Facciata del Duomo di San Giorgio illuminata di notte, con palme in primo piano.
Il Duomo di Ibla la sera — foto: Candido scocco · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Ci sono giorni in cui Ragusa Ibla smette di essere una cartolina e torna a essere un paese, con le famiglie in strada, le campane, i bambini sulle spalle dei padri. La festa di San Giorgio è uno di questi. Si tiene ogni anno a fine maggio, quando il caldo non è ancora quello dell'estate e le serate sono perfette per stare all'aperto fino a tardi.

Il santo di Ibla

San Giorgio è il patrono di Ibla, e il suo nome è ovunque: nel Duomo che domina la piazza, nel Portale gotico che resta dell'antica chiesa distrutta dal terremoto del 1693, nella devozione di chi è cresciuto fra queste scalinate. Dopo il terremoto la città si divise fra Ibla e Ragusa Superiore, e la vecchia rivalità fra le due parti si è espressa a lungo anche nella devozione ai rispettivi santi: San Giorgio in basso, San Giovanni Battista in alto. Oggi è una rivalità affettuosa, ma chi è di Ibla la festa di maggio la vive come una cosa di casa.

Il cuore della celebrazione è il simulacro del santo a cavallo, nell'atto di colpire il drago. Durante i giorni di festa la statua esce dal Duomo e viene portata in processione per le vie del quartiere, accompagnata dai fedeli, dalla banda e da una folla che cresce man mano che si fa sera.

Cosa succede in quei giorni

La festa si sviluppa in più giornate, con momenti religiosi e momenti di piazza. Il programma cambia da un'edizione all'altra, ma alcuni elementi tornano sempre:

  • le celebrazioni nel Duomo di San Giorgio, con la chiesa addobbata;
  • la processione del simulacro a cavallo lungo le strade di Ibla;
  • le luminarie che accendono la piazza e i vicoli;
  • i fuochi d'artificio, che per molti sono il momento più atteso.

Vedere la statua che scende la scalinata o attraversa le vie strette, con la gente che si stringe ai lati per farla passare, dà un'idea di Ibla che nessuna visita guidata può restituire.

Portale gotico di San Giorgio Vecchio con arco scolpito, cancellata e gradini in pietra.
Il Portale di San Giorgio — foto: Panek · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Come organizzarsi: arrivo, parcheggio, abbigliamento

Dalla villa il Duomo di Ibla è a 18 km, circa mezz'ora in auto. Nei giorni di festa però il tempo di viaggio non è il problema: lo è il parcheggio. Ibla è in gran parte pedonale e ha una ZTL, e durante la festa le strade di accesso si riempiono presto. Conviene lasciare l'auto nei parcheggi fuori dal centro storico, anche se significa camminare un po' di più, oppure parcheggiare a Ragusa Superiore e scendere a piedi lungo le scalinate che passano da Santa Maria delle Scale: è una discesa bella, e il ritorno in salita si affronta con calma.

Scarpe comode sono indispensabili: basoli, gradini, salite. A fine maggio le serate possono rinfrescare, soprattutto dopo il tramonto, quindi una felpa leggera o uno scialle nello zaino non sono di troppo. Con i bambini piccoli meglio un marsupio che un passeggino, che fra la folla e le scale diventa più un ingombro che un aiuto.

Consiglio pratico: arrivate a Ibla nel pomeriggio, prima che la folla si addensi. Avrete il tempo di trovare parcheggio, fare un giro nel Giardino Ibleo, mangiare qualcosa e scegliere con calma il punto da cui vedere la processione e i fuochi. Nelle ore piccole il traffico si scioglie in fretta e il ritorno è tranquillo.

Prima e dopo la festa

Se volete vedere il Duomo con calma, andateci in un altro giorno, magari la mattina: durante la festa la chiesa è piena e la piazza è tutta per le celebrazioni. Maggio è anche un buon mese per le escursioni al mare, con le spiagge ancora tranquille, e per il Castello di Donnafugata, che dalla villa è a pochi minuti di strada.

Per chi soggiorna a fine estate c'è un'altra occasione: la festa di San Giovanni Battista, patrono di Ragusa, che si celebra a Ragusa Superiore a fine agosto. Sono due feste diverse, e chi riesce a vederle entrambe capisce qualcosa in più della storia delle due Ragusa.

Date, orari della processione e dei fuochi cambiano ogni anno: prima di partire controllate il programma sui canali ufficiali del Comune di Ragusa e della parrocchia del Duomo di San Giorgio.

A fine maggio, la festa e poi il silenzio

Dopo i fuochi di Ibla, mezz'ora di strada e siete in campagna: una notte fresca, il cielo stellato sopra la veranda, il primo tuffo della stagione al mattino.