Nel ragusano l'auto non è una comodità, è lo strumento con cui si fa la vacanza. Le città barocche, le spiagge e i parchi archeologici sono sparsi su un territorio ampio, collegato da strade provinciali che passano in mezzo alla campagna. La buona notizia è che le distanze sono brevi: dalla villa quasi tutto si raggiunge in meno di un'ora. Ecco come ci muoviamo noi e cosa consigliamo agli ospiti.
Le strade di campagna
La rete di provinciali che attraversa l'altopiano ibleo è fitta. Molte strade sono strette, con i muretti a secco che arrivano fino al bordo della carreggiata e poco spazio per accostare. Ci sono curve cieche, incroci senza semaforo e, nelle ore di lavoro, trattori e mezzi agricoli che viaggiano lenti. Niente di complicato, basta non avere fretta e tenere una velocità che permetta di fermarsi.
Di sera la situazione cambia. L'illuminazione pubblica fuori dai paesi è rara, e i muretti chiari sono l'unico riferimento ai lati. Chi non conosce la zona fa bene a rientrare con la luce, almeno nei primi giorni, e a usare il navigatore anche per tragitti che sembrano semplici. Tenete a mente anche che, in campagna, qualche animale può attraversare all'improvviso. E se incrociate un mezzo agricolo in un tratto stretto, fermatevi dove c'è spazio e lasciatelo passare: qui è la normalità, e nessuno ha fretta.
Centri storici, ZTL e parcheggi
I centri storici della zona sono nati molto prima delle automobili. Vicoli stretti, scalinate, sensi unici e piazze pedonali: entrare in macchina fino al cuore della città vecchia è raramente una buona idea. In diversi centri ci sono zone a traffico limitato, con varchi controllati e orari che possono cambiare durante l'anno. Ragusa Ibla, per esempio, è in buona parte pedonale e ha una ZTL.
La regola che funziona sempre è semplice: lasciare l'auto in uno dei parcheggi ai margini del centro storico e proseguire a piedi. Si cammina un po' di più, ma si evitano multe, manovre impossibili e giri a vuoto. Prima di partire controllate sul sito del Comune le regole aggiornate della ZTL e le aree di sosta, e guardate sempre la segnaletica all'ingresso dei varchi.
Tre giornate tipo, con i tempi reali
Ibla e Donnafugata. Ragusa Ibla, con il Duomo di San Giorgio, è a circa 28 minuti dalla villa. Una mattina fra piazza Duomo, il Portale di San Giorgio e il Giardino Ibleo, poi rientro. Nel pomeriggio si può passare al Castello di Donnafugata, che è a soli 6 minuti di strada. Per orari e biglietti del castello conviene sempre controllare il sito del Comune di Ragusa.
Il barocco di Modica e Scicli. Modica è a circa 37 minuti, Scicli a 47. Si possono fare nella stessa giornata: la mattina a Modica, fra la scalinata del Duomo di San Giorgio e il cioccolato, il pomeriggio a Scicli, lungo via Mormino Penna. Se la giornata è calda, conviene lasciare Scicli per la luce del tardo pomeriggio.
La costa. Il mare è più vicino di quanto si pensi. Marina di Ragusa è a circa 25 minuti, Punta Secca a 26, Punta Braccetto a 26, Kaukana a 25. Si può scegliere la spiaggia il giorno stesso in base al vento e al proprio umore, e rientrare nel pomeriggio per un tuffo in piscina prima di cena.
Le gite più lunghe
Noto (circa 1 ora e 20), Marzamemi (1 ora e 25) e Siracusa (1 ora e 35) meritano una giornata intera ciascuna. Qui vale la pena partire presto, fermarsi a pranzo sul posto e rientrare con calma. In estate, se potete, evitate di guidare nelle ore più calde: l'aria condizionata aiuta, ma il sole del primo pomeriggio si fa sentire anche dentro l'abitacolo.
Un ultimo consiglio: il serbatoio. Nelle strade di campagna i distributori non sono frequenti, quindi è meglio fare rifornimento quando si passa da un centro abitato, senza aspettare la spia accesa.
Una base comoda per girare tutto il ragusano
Dalla villa le città barocche e le spiagge sono tutte a portata d'auto, con il parcheggio privato ad aspettarvi al rientro.