La Villa Camere Piscina Galleria Dintorni Blog Prenota
Tutti i dintorni Faro & Montalbano

Punta Secca

Il borgo di pescatori con il faro e la casa del commissario Montalbano sulla spiaggia; a due passi, le rovine tardo-romane di Kaukana.

16 km · 26 min da A Valata di Donnafugata
Il faro bianco di Punta Secca con case basse e alberi, sotto un cielo blu.
Il faro di Punta Secca — foto: trolvag · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Punta Secca è a sedici chilometri dalla villa, poco meno di mezz'ora passando per Santa Croce Camerina, di cui è frazione. È un piccolo borgo di pescatori sulla punta della costa, con il faro, le barche tirate a secco e una piazzetta affacciata sull'acqua. Si gira a piedi in pochi minuti, ma è uno di quei posti dove si resta volentieri più del previsto, soprattutto verso sera, quando il sole scende sul mare. D'estate si anima di famiglie e bagnanti; fuori stagione torna un paese di pescatori, silenzioso e raccolto.

Il faro bianco è il punto di riferimento del paese e si vede da lontano, sulla lingua di scogli che dà il nome al borgo. Accanto c'è la piazza, piccola e raccolta, con le panchine rivolte al mare e le case basse intorno. Da un lato e dall'altro si aprono spiagge di sabbia: quella più vicina al faro è raccolta, protetta dagli scogli, comoda per una giornata tranquilla con i bambini. Con il vento giusto, basta spostarsi di qualche centinaio di metri per trovare acqua più calma.

Spiaggia di Punta Secca con la casa di Montalbano e la sua terrazza affacciata sul mare.
La casa di Montalbano — foto: jean-michel gobet · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Molti arrivano qui per un motivo preciso: sulla spiaggia accanto al faro c'è la casa del commissario Montalbano, la «Marinella» della serie tv RAI tratta dai romanzi di Andrea Camilleri. La terrazza sul mare, dove il commissario fa colazione e riflette sulle indagini, è proprio quella che si vede dalla spiaggia. La casa è privata e va guardata con rispetto dall'esterno, ma la foto dalla sabbia è quasi d'obbligo. Vigàta e Montelusa, le città dei romanzi, sono immaginarie; questa spiaggia invece è vera, e fa piacere ritrovarla uguale a come la si è vista in tv.

A breve distanza dal borgo c'è il Parco archeologico di Kaukana, un insediamento di età tardo-romana e bizantina affacciato sulla costa. Fra la vegetazione si leggono i resti delle case e delle strade dell'antico abitato: una visita breve, all'aperto, che aggiunge profondità a una giornata di mare e piace anche ai ragazzi. Conviene andarci nelle ore meno calde, perché l'ombra è poca. Un cappello e una bottiglia d'acqua bastano; il resto lo fanno il silenzio del posto e la vista sul mare, che accompagna tutta la visita.

Muri in pietra di un edificio tardoantico nel parco archeologico di Kaukana, sotto una tettoia.
Il parco archeologico di Kaukana — foto: Gabriele Azzaro · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Punta Secca si abbina bene a Marina di Ragusa, pochi chilometri più a est, e a Santa Croce Camerina, che si attraversa lungo la strada. Il nostro suggerimento è semplice: mare al mattino, rientro in villa per pranzo e piscina, poi di nuovo qui per il tramonto dietro il faro e una passeggiata nella piazza. Il ritorno, di sera, è una mezz'ora tranquilla fra i campi della campagna iblea. Chi ha ancora voglia di mare può allungare verso Punta Braccetto e Kamarina, pochi chilometri più a ovest.

Piazzetta sul mare di Punta Secca all'imbrunire, accanto alla casa di Montalbano.
La piazza sul mare — foto: giomodica · CC BY 3.0 · Wikimedia Commons

Consigli pratici

  • La casa di Montalbano è un'abitazione privata: si fotografa dalla spiaggia, senza disturbare.
  • Il tramonto dietro il faro è il momento migliore: tornate qui dopo una giornata in villa.
  • Kaukana è all'aperto e con poca ombra: visitatela al mattino presto o nel tardo pomeriggio.
  • D'estate il borgo è piccolo e il parcheggio scarseggia: arrivate presto o fuori dalle ore di punta.
Prenota